Nembi di Pioggia
Massimiliano Zaino
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Venne l’alba e sedevo a queste pietre,
e degli olmi alle foglie ‘l guardo volsi
e a’ fiori e a’ cardi e all’erbe, e fresche l’etre
al labbro accolsi,
e in man tenevo strette l’alme cetre
colle corde soffrenti a’ lassi polsi,
e le nubi miravo farsi tetre,
onde mi dolsi.
All’orizzonte ignoto un tenebrore
allor mi si schiudeva, e ‘l maëstrale
or s’ergeva e spasmava, e in sul mio core
n’udivo l’ale,
e i nembi cupi e tristi - oscuro fiore -
annunziavano tosto ‘l Temporale;
e ‘l ciel mi fu fatale,
di piogge fresche e negre e antiche e pieno,
fiero veleno.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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