Poesia
Caterina Zappia
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Mentre la risacca ama la scogliera,
tu ami ripassarti, ad una ad una, le stelle.
Bianche parole si lasciano vento
in eterei suoni.
Tu lanterna.
Tu passo d'uomo.
Tu ode e vita sulla vernice nera.
Ecco, si fa sera,
e mi svegli come la bufera
che storce l’aurora e la piega
accendendosi lenta.
Tu vita e morte
dentro questi occhi pieni,
sotto questi patti forti
dove la vita scorre a tratti,
dirigendosi a piedi.
Tu, notte e suono.
Mano che scivola sul petto,
ed è proprio, questa prima carezza
che purifica i miei pensieri.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Ugo Mastrogiovanni2 luglio 2014
Versi forti, emozionanti e vibranti; molto apprezzati.
Francesco Rossi2 luglio 2014
Vive impressioni in poetica che offre immagini abbinate a un verseggiare curatissimo.

