Nella penombra dell'immaginario
Bruno Leopardi
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E' lì nell'attenderti, che il fuoco
diventa incendio indomabile,
tu,
arriverai vestita del tuo sguardo
che si contorna di vista laterale
dolcezza di chi t'offre miele...
E sarò lì,
nella penombra dell'immaginario
a dilatare ciò che poi faremo
e a pensare, a ciò che poi saremo
nell'attimo che sfugge al razionale
spingendo l'oltre
verso pianure che si fan colline
da stringere,
turgide tra mani delicate,
e curve di fate il corpo tuo,
percorsi d'autostrade
che intrecciano spasimi di piacere
con sospiri fino a quasi morire,
mentre le bocche nostre
si dissetano
liquore d'oro sapor Amore...
Poi, per i sensi,
arriverà un attimo di pace
e un nuovo abbraccio forte,
noi, attori e spettatori immensi
di questo paradiso,
noi, ognuno la sua parte:
mi prendi e ti riprendo,
Noi,
incastro e intreccio puro,
su un letto o contro un muro
noi, un'unica radice:
tu mia regina,
di questa notte audace.
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (1)
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Rita Minniti3 luglio 2014
Versi attraversati da un eros raffinato che traduce, con semplicità espressiva, quanto ammaliante, un percorso segnato da dolcezza infinita, tra due corpi e anime, sentitamente racchiusa in uno spasmo d'amore e forti sensazioni.

