Filtro d’amore

Sol vostro bene e non vile denaro
o mie fanciulle sprona in me l'agire.
È il mio sapere immenso ed arcinoto
in Terra, in Universo e ... in altri lidi!
Or, frutto d’esperienza di gran Mago
confido solo a voi, in gran segreto
Voi donne tutte che d’amor soffrite
d’angustie emancipare è in mio potere!
Se il senno per un uomo perso avete
ma lui del vostro amor non vuol sapere
possente ho l’elisir per voi serbato,
se lo provate ... mi ringrazierete!
Io so e capisco quanto può dolere
e che tortura è il contrastato amore!
Far voi felici, e a me nulla vi chiedo!
Ora ascoltate e fate ciò che dico:
"Di Pasqua alla vigilia o di Natale
cercate a notte fonda in mezzo a un prato,
piantine della Palma Maculata
di cui peste radici riterrete.
Poi queste ad impastar provvederete
con poche gocce di licor mestruale
e cialde ricavate, in gran segreto
nel cibo di qell’uom mescolerete.
Ciò insieme con la formula di rito,
che vi provvederò se a me venite.
E penso, un segno grato sia dovuto ...
o morte ghermirà quanto elargito!"
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
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sergio garbellini3 luglio 2014
Allibito! Uno sciorinar di versi classici e ricchi di stile classico, davvero una lirica molto, molto particolare. L'autore in questa poesia ha fatto sfoggio di un verve poetica di indubbia qualità, oltre ad una fantasia che merita un plauso, onore dunque al poeta! Apprezzatissima.