Io Salinaro
Arrivando nel piccolo borgo
fra cinque case a destra e quattro a sinistra,
l’ odore degli eucalipti che dalla curva ti erano compagni
lasciava il posto al verde profumo dei pini di via Garibaldi
e subito eri invaso fin dentro l'anima
da un senso di pace e tranquillità.
Il mare alla Carbonella
fra capanni di canne e paglia
la Bocca e i Moletti sul mare
terminali di un canale ormai di sabbia
fra vecchie rovine di una chiusa antica.
I Moletti...
mi sembra ancora di sentire
lo scricchiolio dei gusci dei ricci
il sapore unico delle gonadi
l'allegria di mangiarli insieme e
il semplice scambio del pane vino limone
e cuore!
La vita del borgo che scorreva felice
fra partite di calcio al campetto
il ritrovarsi alla fontana dei pesci rossi
e dopo cena la passeggiata alla curva
dove appena oltre le case e quella fioca luce
nell'oscurità alzando gli occhi al cielo
potevi ammirare lo splendore di
un universo stellato che toglieva
fiato e parole a te e chi tenevi per mano
facendoti sperare in un futuro amore.
Il riposo della Notte...
fra il rumorio delle onde,
dalle vasche il garrire dei gabbiani e
il martellante canto dell'upupa
nel silenzio della notte
immerso nei pensieri ritrovavi
te stesso e ringraziavi il buon Dio
per averti dato tanto.
Ricordi impressi nella mente
di gente e luoghi persi nel tempo
ma custoditi fortemente
nel cuore di chi è rimasto.
©
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