Dove gli ulivi abbracciano l'Appennino
alias Marina Pacifici
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Dove gli ulivi in onde d' argento
abbracciano l'Appennino
tra un diadema radioso di colline
nel volo senza fine delle rondini
sorride il mio tempo bambino.
Nell'orto dove frondoso
ombreggia l'albero delle amarene
esili manine coglievano i frutti
nel balenare alla memoria di una lampada ad acetilene.
Dove il silenzio respira
libero dal dolore e dallo sconcerto
e si conforta
nel giardino di un francescano convento
tra il glicine, quieti passi ed il canto del vento.
Dove il rosso del papavero
sfuma nell'azzurro incanto del fiordaliso
vola il pensiero
ed il ricordo mitiga l'inquietudine
con la carezza di un padre ad un fanciullesco viso.
Dove a sera migrano in solitudine le nostalgie,
le tue e le mie
nude di parole,
verso la luce d' oro di un casolare
i passi ritrovano l'antica gioia sul sentiero delle lucciole
ed il cuore si rischiara nell'aurora dell'amare.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Francesco Rossi5 luglio 2014
Ricca di immagini questa poesia verseggiata con trasporto emotivo. Emozioni trasmesse al lettore in sciolti versi.

