La legge del più forte
Salvatore Orefice
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Lungo solchi bagnati
d'una terra madre, gemono
foglie caduche, che sotto il fiacco
venir giù di nuova pioggia,
lentamente marciscono
nutrendo avidi batteri.
Avvolge stretto il rospo
tra le sue spire il nero serpente,
ma poi non le difende
dalla stoccata del falco.
Veglia il suo cucciolo inerte
il grosso pachiderma africano
vigila e non s'arrende alla morte.
Soccombe senza lotta l'esile
antilope, sotto denti acuminati
d'un sovrano leone.
Sottile il filo che sostiene la vita
nel variegato complesso naturale
difficile accettarne il senso,
si lotta per sopravvivere.
In ogni luogo e in ogni dove,
vige la legge del più forte,
nulla di nuovo sotto il sole.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (2)
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M
Mariasilvia12 luglio 2014
Questo innato senso di sopravvivenza che spiccato è ancor più nei più forti... un sortilegio che cattura, attanaglia le viscere e fa gola... Introspezione diretta, forte e naturale! Un segreto, una sete che si scopre giorno per giorno nella Natura. Molto mirato il contenuto ben sgranato.
Gianna Occhipinti13 luglio 2014
Nulla di nuovo sotto il sole: la legge del più forte primeggia ovunque, nonostante l'amore sia l'unica forza a sostenere la vita! Complimenti per la vetrina, la tua poesia è molto bella!

