La preghiera di Orfeo

Oh grande Ade signore delle tenebre
Son venuto qui a chiedervi una grazia
L’amore mio mi è stato tolto ingiustamente
Ed ora il mio dolore non si sazia
Come l’aquila dilaniava a Prometeo il fegato imperituro
Così questo dolore mi dilania il cuore
Senza che io abbia mai offeso dio alcuno
Esso all’infinito, mi corrode
Or dunque vi chiedo di restituirmi la mia Euridice
Colei per la quale ogni battito del mio cuore ha un senso
Per la quale la mia arte sull’amor dice
Con la quale mi riempio d’immenso
Sono triste come un albero senza foglie
Come il cielo d’inverno
Come il ghiaccio che piangendo si scioglie,
Angosciato, come il lago d’Averno
Son pronto a qualsiasi prova, scambio o patto
Per riavere su con me la mia amata
e se non si può compiere tale riscatto
rimarrò qui, ovunque sia stata portata
perché il mio amore per lei è così grande
che rinuncerei alla mia vita per starle accanto
perché senza di lei non vivo un solo istante
se non negli abissi del mio cuore infranto!
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa6 luglio 2014
apprezzata molto... adoro queste atmosfere mitologiche: il tutto è molto ben costruito.
