Il ciclo delle nascite e delle morti

Falene, abbagliate dai fasci di luce, muoiono
l'arsura di vita, i bagliori dopo bui pesti
accecano meravigliando, stupefacendo
è l'amore per il volo libero stupendo;
La rinascita, occupando un frammento di cielo, inebria,
folle la dinamica che sprizza chimica elettrica delle sinapsi
vincendo la statica in moto rotatorio, affondi in purgatorio
poco durevole quasi bacata alla nascita dal verme che rode
che mangia e poco lascia;
Abbracci una sfera
cristallo pregiato
dentro ti specchi crisalide
e la gabbia della paura
è pura tortura;
Si nasce e poi si muore,
ancora si rinasce un'altra volta si muore
metempsicosi...
Si spezza il ciclo
cade il velo
che inganna la mente...
L'anima libera vede e vola in paradiso.
...
©
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