Fleurs et chaise longue
carla vercelli
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Rifiorire sulla tua bocca
profumata di parole nell’arcobaleno
All’inizio, dopo l’ultravioletto di un addio,
germogliai con la timidezza di una viola mammola
e la malinconia dei riflessi di un blues.
Poi spiccai un volo nell’indaco
tornai a correre su prati dai verdi smaglianti.
Nell’infiorescenza di un giallo girasole dunque
la mia eliotropia amorosa si compì.
E seguì l’arancio generoso dei gladioli,
la semplicità disarmante di quando si ama...
Ma domina in me, oltre il rosso
della devozione dei tulipani,
quello della superba infedeltà delle rose
quando sbocciano impertinenti
dello scarlatto più maestoso
occhieggiando a lidi alternativi,
incandescenti.
Dall’ultravioletto all’infrarosso
la medesima evoluzione
da una dormeuse a una chaise longue
vuote:
lo stesso spettro d’amore invisibile,
in lontananza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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