Festa d'estate
La banda risveglia la mattina
di un sonno infantile.
Un bambino
si alza dal nido sicuro
brancolando
in quell'aria familiare attirato dall'eco dei tamburi.
Schiusa la persiana,
un piacevole vento estivo accarezza
un balcone di ruggine e inverni solitari.
Mentre le note della festa si diffondono
nei vicoli oscuri
di un antico paese
dove finestrelle socchiuse
accolgono la tradizione
pregustando la festa,
piccoli passi
salgono le scale della certezza
per incontrare
chi,
come in un rito mattutino,
renderanno anche quello
un giorno felice.
©
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L'autore
Michela White
Conosco un numero medio di parole, mi piace usarne poche. La mia mia passione è sempre stata leggere e farmi raccontare da quando più o meno ho memoria. Da un pò di tempo si è aggiunta felicemente la scrittura. Sono diventata un modesto autore di me stessa, dei miei spaccati di vita, delle mie persone, di ricordi che
Commenti (1)
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X Bruna Rossini8 luglio 2014
Il "clima" è molto ben descritto e arriva nitido al lettore. Dal decimo verso una lunga ma gradevole e armonica descrizione; "pregustando la festa" è un richiamo concettualmente troppo leopardiano. Dubbi sulla costruzione dei versi finali; non si comprende quale sia il soggetto.