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Sociale 8 luglio 2014 · lettura 3 min · 1330 letture

Boccaccia mia e statte zittaaaaaa!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Sessantatre milioni di abitanti, compresi gli immigrati e i clandestini, adesso siamo veramente tanti per un Paese scarso di quattrini! C’è disoccupazione dappertutto, in ogni campo: edìle e commerciale, la crisi eterna adesso ci ha distrutto ... ...persino il desiderio sessuale! Non si fanno più figli è risaputo, le donne partoriscono a trent’anni il primo figlio, sempre benvenuto, ma, poi, purtroppo, a causa degli affanni per altri figli non c’è proprio posto! Coi soldi non si arriva a fine mese, perché con lo stipendio corrisposto non si riesce a garantir le spese! Affitto, acqua, gas e la corrente per mettere in funzione gli apparecchi ed alla fine non ci avanza niente pei debiti che sono già parecchi! C’è, poi, la scuola e pure la palestra, vestiti, scarpe e qualche tentazione ..., sennò rimane solo ... la finestra ..., purtroppo, già molteplici persone han scelto questa fine disperata per una situazione finanziaria che l’ha costretti a ... morte anticipata con una decisione lapidaria! Se ci guardiamo intorno è tutto fermo, le fabbriche, gli uffici ed i mercati, è tutto vero quello che qui affermo, i nostri soldi se li son “fregati” coloro che amministrano le entrate e gonfiano le uscite che alla fine poi portano, attraverso strade ingrate, al di là dell’Italia, ... oltreconfine! Il popolo ha perduto l’ottimismo per un futuro ricco di speranza, ormai s’è rassegnato al pessimismo, perché non vede un punto di sostanza. In giro non si parla che di crisi, i giovani son tutti disperati, si senton vilipesi e in più derisi, li chiaman “mammoloni” scoraggiati! ... Qui ci vorrebbe ... un vasto cambiamento, ma fatto con criterio, ben studiato, con un moderno e attivo Parlamento e un altrettanto valido Senato! Purtroppo abbiamo questi governanti voluti da noi stessi con il voto, allora, stiamo zitti e andiamo avanti! ...Ma se qualcuno muove ... un “terremoto” sicuramente cambierà qualcosa, perché la vita è veramente dura, la gente è diventata timorosa, avverte intorno un clima di paura! ...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... A me non piace scriver sempre versi pungenti, amari e pieni di veleno, che come tutti gli altri andran dispersi, ...però ... non posso proprio farne a meno! .
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Purtroppo la situazione politica italiana va avanti a chiacchiere e, sinceramente, se ne fanno proprio tante! I microfoni sono sempre affollati di bocche! I fatti dormono in cantina, le fabbriche chiudono e i negozianti italiani fanno lo stesso, chiudono tantissimi negozi ogni giorno, licenziano tanti operai per mancanze di commesse, il clima è diventato insostenibile, però regna un silenzio di rassegnazione perché il domani non è più dietro l'angolo, la speranza che la situazione cambi è uno contro un milione di possibilità, ossia ZERO!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (3)

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Sara Acireale8 luglio 2014

Non ti stancare mai Poeta di scrivere versi simili. Quello che tu scrivi corrisponde all'amara realtà odierna... Purtroppo le aziende continuano a chiudere e si va a produrre all'estero dove non esiste tutta questa buracrazia e la mano d'opera costa poco. Un governo "intelligente" e lungimirante dovrebbe varare delle leggi che premiano chi assume lavoratori, diminuire le tasse, snellire la buracrazia. Penso che se si da la priorità a questi tre fattori, l'Italia e gli italiani possono andare avanti. Chi fa un lavoro in proprio deve sopportare il peso di molti rischi e allora aiutiamo le imprese se vogliamo aiutare i lavoratori. È il mio pensiero e penso che il Poeta sia d'accordo su questo.

carla composto8 luglio 2014

sono versi sentiti e veri che tutti, credo, condividiamo bisogna dar voce a questa situazione di degrado nella quale ci troviamo ed il valente poeta riesce sempre in questo intento il mio sentito plauso...

Matilde Marcuzzo9 luglio 2014

non smettere mai ...come i grandi del secolo ...le denunce sociali... di penna... sono necessarie... al popolo