Non come il mondo
La calma dell'infame par grugnire
fino a roder gl’organi vitali,
ma non voglio offender maiali
compagnandoli a meschine spire.
Smanio di gridar e far salire
dall’infinito mio questi mali,
ma per non esser come gli uguali
meglio s’attardo il mio ire.
Se mi fermo solo a te sai bramo.
Quando il sole ad altri è sorto
e la sera avvicina la festa,
l’anima mi prepara sul che resta:
la terra pregna d’amore che porto,
la carne pregna d’amore che amo.
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