Abbandono
Francesca Sulas
27 poesie pubblicate
+ Segui

Era una brezza luttuosa
o forse un brivido leggero
ma stridente
ad impossessarmi il cuore
nel percorso dell’abbandono.
Gabbiani e corvi stridevano
Ma in realtà
annunciavano ciò che sarebbe stato.
Trasporto le ossa
come un fardello
Sono stracci intrisi di sangue e lacrime:
quelle ferite che io solo conosco!
Vago incerta ma proseguo la via
del sopravvivere in tua assenza.
E pian piano m’illudo che dietro me
il passato svanisca.
Vago è il ricordo del tuo sguardo.
Inganno me stessa al pensiero.
Lascio alle spalle
quella coltre di nubi
meste e soffocanti
che mi davano i tuoi silenzi
eppure anch’essi parlavano...
Ma ancora un’alba triste
attornia i miei sensi,
perché l’orizzonte
ormai è vedovo della tua immagine.
Cielo e terra non hanno più
linea di confine.
Il mio punto fermo è sciamato via
come uno spettro passeggero.
E ora accanto a me vi è solo
una presenza
oramai confusa e distorta:
la mia ombra privata della tua.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesca Sulas
Son una semplice isolana del Sud .. scrivo i versi dipingendoli di sole quando intorno a me è buio, come sarta imbastisco parole, per non sentir freddo nell'anima, in questo vivere quotidiano che cela tanta sofferenza ma altrettanto coraggio e speranza nel futuro, e per farlo mi servo umilmente di un appiglio :
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
poeta per te zaza9 luglio 2014
L'ombra dell'abbandono come metafora dell'assenza dell'amato, che confonde e distorce chi vive l'abbandono e la sua stessa ombra.

