Lontananza
Francesco Cavallari
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In giardino e penombra
lo sguardo si perde
in un manto di stelle,
la pelle assorbe il freddo
a solinga notte fonda,
sommessamente avvolto
nel profumo di erba, di fiori.
Patire
di lontananza,
temporanea ma sentita,
a occhi chiusi sospiro.
Sento la tua mano
al petto accalorato,
si placa il cuore
e scivola l’animo
in un dolce sonno.
Ora come ora,
mi unisco a te
dormiente cullarsi
nel profondo sogno.
©
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L'autore
Francesco Cavallari
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero10 luglio 2014
Bellissime sensazioni di attimi lontani che ne sentono il profumo... Bella. Complimenti

