Violenza
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Labbra consunte di lacrime
più non bramano,
represso desiderio
giace in fondo al cuore,
tramortito,
roso dal veleno
delle parole fendenti
urlate contro l'impotenza della carne,
pervicace rifiuto della volontà
soggetta al dominio prepotente
d'un uomo vile
che abusa della fragile debolezza umana
col suo infame gesto.
Si palesa la paura,
il terrore impresso negli occhi increduli
per tanta brutalità,
ferocia d'una belva che assale
l'incauta preda di spalle,
l'immobilizza al suolo
e non lascia via di scampo.
Abbandonato su un campo di sterpi
un corpo sfregiato
avvolge il silenzio della notte
testimone d'un terrificante segreto
non svelato,
lascia un marchio di dolore
sulla terra insanguinata,
l'impronta riconoscibile
d'uno spietato aguzzino
sulla pelle e nell'anima.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 luglio 2014
La donna ha sempre dovuto lottare per i suoi diritti ma ancor più per preservare l'autenticita' della sua dignita' in una societa' dove abbondavano e abbondano ancora ipocriti bachettoni.

