Hanami
Diletta Morani
81 poesie pubblicate
+ Segui

Sboccia tra,
questi palmi riarsi con quel tuo odore d'agosto.
Sentimento maiuscolo che,
s'incastra,
dove cerco poesia e mi piego a cascata.
E,
resta su quel tuo bilico d'aria tremula,
tra le labbra,
dai contorni liquidi e,
sigillati profumi fioriti.
Scendi,
come chi sceglie d'assolversi,
sugli steli intrecciati: stendersi, sotto cieli incendiati,
aspettar pioggia scura con quel nostro sapore di,
notturni marini...
Scendi, scendi.
Pioggia scura, a tinger oceani.
E,
taccia la luna i nostri sguardi più profondi e,
i sussurri di certe foglie per strada e,
le tue mani e,
le mie.
E faccia di noi chi sa schiudere un pianto,
e chiudersi dentro,
con intorno riflessi e,
e le tue mani e le mie.
Sboccia,
tra questi palmi, segnaci gli archi, celesti, e,
sugli specchi, quando un nome si sbraccia, per saper restare, una traccia.
Sboccia, per questi pronomi, a mischiarci tra le onde, furiose e vecchie, verticali, con senso inverso a.
Le ali.
Sboccia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Diletta Morani
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi11 luglio 2014
Liquidi versi d'amore in poetica che coinvolge. Il verseggiare è curato e sciolto.

