Dove il tempo si è fermato
alias Marina Pacifici
656 poesie pubblicate
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Entro con passo lieve nella grande stanza
dove il tempo si è fermato,
oltre le nebbie dell'assenza,
a dipanare le stagioni assopite nel giardino segreto
che Tu solo sai quanto io abbia amato.
S' apre per me soltanto,
tra l'abbraccio d' edera,
la porta del passato
ed ogni ricordo si posa sul cuore
malinconico come un fiocco di neve.
Dall'ingrandimento mi guardi
e mi lambisce ancora l'onda del tuo sorriso,
ora che sei lontano
ed il tuo passo è sfiorato in carezza
dal papavero e dal fiordaliso.
La musica in sottofondo nella sera
trema nell'empito mai sopito
alla lanterna fioca di ciò che è stato
e che traluce da una foto in bianco e nero,
in una biblioteca di nostalgia,
all'ombra di questa dimora
dove il canto del treno sui binari
insieme al vento mi tiene compagnia.
Sulla scrivania ritrovo i tuoi occhiali e la pipa
con il profumo amaro di rimpianto e tabacco
a narrarmi in un sussurro di te,
padre,
al varco di pioggia e memoria in questi giorni solitari
prima che la morte ti desse inesorabile scacco.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (3)
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Francesco Rossi11 luglio 2014
Con intensita' la poetica affronta non solo il ricordo ma un percorso di vita. Lieve pure il verseggiare cosl'come i passi. La poesia è letta e compresa dall'intimo sentire del lettore.
Stefano Drakul Canepa11 luglio 2014
un bellissimo ricordo con la nostalgia che invade il cuore. Una b e l l a poesia, toccante
Berta Biagini11 luglio 2014
Una tristissima foto che mi riporta a quando ero bambina, accanto a chi con amore sfogliava le pagine di quel libro “Il cane viaggiatore” che l’autrice ha voluto esporre ad indicare un passato vissuto insieme al padre. Sicuramente letta con il solito spirito, con lo stesso amore di un padre che tutto fa per la sua piccola.



