Lassù in cima alla collina
Paola Galli
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Occhi su occhi
chiusi,
lacere labbra
riccioli e fuoco,
sangue
ventre nel ventre
piccole mani,
fredde
l’oblio che agghiaccia.
Urlano le pietre laggiù,
sotto la coltre bianca
polvere dilaniata e sparsa
striscia e confine.
Troppo il dolore,
filo spinato
sulle vesti stracciate
sulle ginocchia sbucciate.
Lassù
in cima alla collina
restano
alate vestigia,
bianche
d’un bianco candido
vigili testimoni
di sogni dispersi,
sussurri dall'alto
pollini al vento.
©
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L'autore
Paola Galli
Commenti (2)
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Bruno Leopardi12 luglio 2014
bella ma oltre a ciò, sentita e condivisa poesia nel suo essere ribelle avvolge in una tenerezza d'immagini infinita. E ci rifletti ad ogni verso letto.
carla composto12 luglio 2014
bella e sentita lirica che condiviso un tema forte che hai saputo tratta ...I bimbi non si toccano... il mio elogio


