"Il velo d'oro"
Stefano Drakul Canepa
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Vorrei aggiungere colore scuro
sul deserto vago del ritorno
che intorno fugge dalle vie
separate dal tempo del ricordo
Una nota malva mista a terra
che fa del vento una comparsa
e del sole un vago avello
che nel bosco non trovi più riparo
Vorrei celebrare un volto
il respiro che dai monti al petto
e nel cerchio incidere farfalle
le sole degne del buio della valle
Un volo scuro misto a sangue
che nel tramonto perduto
segua un filo teso fino al cielo,
un segno, un sudario quasi nero
Il velo d'oro fra la terra e il cuore.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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nemesiel13 luglio 2014
...quel sudario è..."quasi nero" ...il verso finale ne smantella l'ombra, esplodendo in una bellezza d'immagine che si staglia negli occhi del lettore e in una emozione intensa che prende inaspettata... quel velo d'orofra la terra e il cuore è un grido di umana gioia che travalica il buio.

