Tired
Peppe Cassese
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Sono stanco del mio tempo
del tuo stare attaccaticcio
dentro il nostro interiormente
dietro il gioco degli inganni
che si aggrottano con gli anni
amarando all’infinito
questo cielo rivestito.
Sono stanco dei tuoi salti
che si adagiano distratti
ogni istante indegnamente
tra le messi rivendute
nei tranelli e le volute
richiamando sfatte moie
dalle grasse feritoie.
Sono stanco del mio niente
dei tuoi baci decomposti
del mio passo inesistente
pervenuto alla scadenza
insozzando l’indecenza
mentre avara è la tua fede
che beffeggia e mi possiede.
Sono stanco degli inviti
messi in bocca a tinteggiare
questo amore inconcludente
pieno zuppo di moine
di amarezze senza fine
buscherando il re di turno
che s’adegua al dio notturno.
Sono stanco dei tuoi vezzi
di quegli aspri e triti no
vivi in te intimentalmente
scritti a penna sul calvario
come santi in calendario
e se resti ancora addosso
sono stanco: mollo l'osso!
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Peppe Cassese
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