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Introspezione 13 luglio 2014 · lettura 1 min · 820 letture

Poeta

Rocco Pulitanò 63 poesie pubblicate
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Mai lo fui ... delle memorie raccolgo le illusioni per riscattare forse il premio della rinascita. Dei miei rimpianti, la mano ho ben istruito, narrando a voi i versi della mia tristezza. Ecco, è cosi che dal deserto del mio narrare svelo ora a voi com' io lo diventai.
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“Poeta” nasce dal bisogno di riconoscere ciò che non avevo mai osato dichiarare.
Non mi sono mai sentito poeta per titolo o per destino: lo sono diventato attraversando le memorie, raccogliendo le illusioni, educando la mano a trasformare i rimpianti in voce.
Questi versi sono il racconto di una metamorfosi silenziosa, compiuta nel deserto del mio narrare, dove ogni parola è stata scavata, sofferta, riscattata.
Scrivere è stato il mio modo di sopravvivere, di dare forma alla tristezza, di restituire agli altri ciò che la vita aveva tolto a me.
In questa poesia svelo ciò che sono diventato: non un poeta per ambizione, ma per necessità.
Perché quando il dolore chiede parola, la parola diventa destino.**7 agosto 2026
L'autore
Rocco Pulitanò

Scrivere è forse il solo momento di conciliazione che riesco a concedermi quando il dolore inquina i miei sogni. Mi aiuta ad essere meno ipocrita con me stesso, se mi illudo che la sofferenza sia solo un temporaneo appannaggio della felicità. Io che ho creduto d’ingannare il tempo, di rendere le distanze solo lunghe pa

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