L'isolotto del faro
Francesco Cavallari
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Il paese antico
su un’altura della scogliera
s’ammanta di vento
nel profondo crepuscolo.
Confondersi nella folla curiosa
la sua impercettibile catena
urge a me lontano da essa
verso il sito lunghesso alla riva.
Scorgo il faro nell’isolotto
che sembra maestro e ben messo,
attraverso cui mi trae
alla ringhiera che sporge dal mare.
Inaspettatamente
ha fatto si vasta risonanza:
la striatura di riflessi nel mare,
il rumorio delle onde che s’infrangono,
sullo scorcio medioevale
la meravigliosa veduta di lanterne notturne,
sul braccio
la fanciulla compartecipe mi poggia.
Sento vagarsi
nel cullare della notte
dandomi il sopore nella natura canora
e d’un tratto il risveglio improvvisa me
per l’imminente arrivo
dell’ora di congedo.
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Francesco Cavallari
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