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Amicizia 14 luglio 2014 · lettura 1 min · 1159 letture

La gatta nera e il vecchio

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giuseppe gianpaolo casarini 1524 poesie pubblicate
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Stanco s’alzava il mattino il vecchio pigro poi lentamente scendeva le scale di lui in attesa nello stanzin la gatta e di quel ghiotto boccone se ne stava, mangiava la gatta e poi gli sorrideva e del vecchio il viso si rasserenava e quel suo stanco sentir s’allontanava. Già semisonnolenta la sera era la gatta sul divano stava allor seduto il vecchio oh quante tante volte prima di dormire al comando alle ginocchia sue s’accucciava poi spariva in attesa del sonno e del mattino. Morì la gatta, vennero poi sere vennero mattini la stanchezza rimase niente più salti alle ginocchia or quel vecchio solitario solo di ricordi vive.
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Tanti anni passati assieme... incontri mattutini... arrivederci serali... tra la gatta ed il vecchio... come tra persone una corresponsione di amorevol sensi... forza di vivere ...liberarsi dalla stanchezza... questo offriva al vecchio la gatta con la sua presenza... con quel suo agire e giocare... tutto muore e svanisce con la sua morte ...si vive solo di ricordi tristemente...8 gennaio 2015
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Commenti (1)

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Berta Biagini14 luglio 2014

Capisco perfettamente il sentire dell’autore – il vuoto che lasciano questi piccoli esserini è talmente grande che niente, anche nel tempo, potrà mai prendere il loro posto. Letta con i lucciconi. Il solito tran tran continua imperterrito a battere nel nostro cuore.