Le due facce diverse della vita
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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E’ difficile arrivare sino alla fine di questi versi – il cuore si stringe ed un buco nello stomaco non riesce a risarcire – sentitissima. Credo che la pace sia la cosa più bella che esiste su questa terra, peccato che non tutti ne comprendono il motivo.
Scene di guerra crude infinitamente tristi ma purtroppo vere. Versi che emozionano il lettore sembra vedere quel bambino che vaga in cerca Di una mano che lo stringa. bellissima.
Purtroppo l'uomo, che con tanti sforzi si è creato un'anima, l'abbandona rapidamente quando insorgono in lui i primitivi e (finora) ineliminabili istinti animali. Questa poesia me ne ricorda una del mio amato Raffaele Viviani, "Si vide a ll'animale": "Si vide a ll'animale / ca stanno 'ncopp''a terra / tu pienze sempe a mmale, / tu vide sempe guerra. / 'O cane, cu nu strillo, / vo' muzzeca' 'o muscillo, / ca afferra 'o suricillo / pure 'a dint''o mastrillo! / (...) Largo e tunno; / chisto è 'o munno: / pure ll'uommene, se sa, / s'hann''a massacra'. / Che l'afferra / che na guerra / ogne tanto s'ha da fa'? / Forse pe' sfulla'? ! / So' 'e putiente, / malamente, / ca cchiù 'a vorza hann''a 'ngrassa', / senz'ave' pietà. (...) "
Non siamo tutti uguali su questa maledetta Terra del terrore e seppure sia buona cosa il non essere uguale nelle sembianze, di certo sul piano etico morale l’imparzialità sui diritti naturali è sacrosanta. Il principio di uguaglianza pecca, e fa la differenza con i più fortunati del mondo, seppur si possa chiamare fortuna lo sgomitarsi a sangue per appropriarsi egoisticamente i tesori di una nazione o i consensi di un popolo a scopro di lucro. Dilemma di diatribe le guerre con fiumi di sangue sono la condanna dei più deboli. Io penso che Dio dovrebbe intervenire al più presto, perché oramai è già tardi per salvare il salvabile di un Pianeta in balia di esseri animali. Si oscura il cuore a immagini atroci come il bambino superstite.
una guerra che non avrà mai fine... ed il più debole soccombe... descrizioni intense che toccano l'anima... da un momento all'altro un bimbo rimane solo e nessuno pensa al dramma interiore di questo esserino... toccante e condivisa



