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Donne 15 luglio 2014 · lettura 1 min · 6625 letture

Nata da te

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Sono nata da te un giorno che non ho scelto dallo spasmo del tuo sterno al nostro primo bacio, dalla ruvida tenera carezza del vasaio sulla mia gota accesa di terra rosa oltre l’insenatura dell’angelo, oltre la collina dei melograni, nel liquido mescolio dell’otre colmo di lingue e vento ad assegnare un nome alle nuvole soffici del cuore foriere di cambiamento. Sono nata il giorno che ti ho creduto infatuazione, dapprima un vagito sommesso, in seguito sei diventato desiderio, il pianto si è tramutato in annuncio di vita, a tratti vissuta quando ti trasformasti in passione, feconda quanto una pioggia torrenziale sulla pelle nuda. Ora è liberatorio canto di felicità il tuo ultimo bacio, mi fa nascere ogni giorno, che non ho scelto, come una vanessa da ghirlande di gerbere, una terra d’oltremare da colonizzare per gioco, senza alcun sopruso. Io sono nata da te quando ti ho chiamato amore.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’immagine è dell’autrice, "Amorino in riva al mare", olio su tela.

L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Commenti (3)

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Francesco Rossi15 luglio 2014

Poetica di impatto, emozioni da donna a donna che arrivano al maschio in un incessante poetare che avvolge l'amore e lo condensa nella vita.

Eolo25 febbraio 2015

Un sentire l amore oltre l amore. Di sangue nel sangue, di radici tra radici. Un Ritrovarsi in un amore ancestrale sentito vissuto da vivere oltre il tempo che fluisce. Testo intenso di memoria e ricordo. Brava.

F
Fabio Mancini28 ottobre 2015

Mi piace per come descrivi l'Amore in un crescendo che mi ha lasciato senza parole per bellezza e intensità. Quando leggo: "Io sono nata da te quando ti ho chiamato amore" mi fai comprendere che l'amore ti realizza e ti dà vita. Poi, mi viene da pensare: l'amore si realizza pienamente con una dichiarazione (come quella che hai usato nella tua chiusa) oppure con il riconoscimento di un'altra persona nei nostri riguardi che trasfigura il nostro nome con il sostantivo amore? Penso che se avessi scritto: "Io sono nata quando mi hai chiamato amore" saresti stata ugualmente la protagonista dei tuoi versi, ma avresti messo in evidenza la realtà che i tuoi sentimenti venivano ricambiati.