Il mio primogenito

Malinconia
dei vivi, in un’immagine
passeggera, il pensiero ... mi
consuma, per la non gravidanza,
mi ... inaspriva; il giardino era
fertile, in estate è nato, nelle
prime ore della sera.
Il ritardi della
sua nascita, sono state le
paure incontrollate, il tempo
ci voleva; bastò aspettare con
pazienza, certi del suo amore,
per avere la presenza, di
questo fiore.
L’ansia della
suocera, fu un correre
con la mia amata; ventenni,
davamo un senso alla nostra
vita, i primi anni; fragile è la
sua crescita, fu un po’
travagliata.
Spesso; per
motivi di lavoro, nel
dare forza ... alla famiglia,
la mia presenza manca; lei
nel suo insieme, esercitava
sempre bene, il ruolo
di mamma.
Un incidente
con la moto e un camion,
perché orfano; ora che il tutto
si era risolto positivamente, la
presenza di Dio nostro padre,
ne fu con tanta potenza
presente.
Per l’attuazione
degli obiettivi, siamo
cresciuti insieme; si è data
sempre parvenza hai valori, la
fase più bella fu il dialogo
nella condivisione con
tanto amore.
La famiglia,
nella consapevolezza,
ha esercitato sempre bene
il suo ruolo, per avare i suoi
frutti; nel riflettere insieme;
il risultato? È sotto gli
occhi di tutti.
Per il classico fu il
progetto, ora lui mi dice mi
hai costretto; è stato promosso
su tutti i campi, non era... uno
sgobbone a scuola; quello ... è
il mio primogenito, che
mi onora.
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