Berlino innevata
Non sarò mai sordo al rantolo
della luna infilzata dal picco del monte
né mai sordo al bagno di sangue
di una rondine nel tramonto.
Ma ora che l'aria non è più diafana
e, malsana, mi infetta i polmoni
una clava mi spacca una costola
e mi recide la carne come mille forconi.
Eppure ricordo Berlino innevata
tu che toccavi il muro delicata
per assaggiare la storia
ti vestirai di gloria
perché ti sei immersa nell'eterno
strappandomi il cuore dallo sterno.
©
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