"Le ultime notti di Parigi"
Stefano Drakul Canepa
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Erano le ultime notti di Parigi
e le foglie sognavano
venti d'agosto in tempesta
fra le strade vuote del parco
Tu non mi parlavi d'amore
ma il silenzio era un profumo
che la luce nascondeva
fino a sera fra i capelli mossi
Il fumo mi raggiungeva tardi
dopo che il tramonto rosso
aveva tradito le pietre
ed il ponte sul fiume sporco
Ma l'addio non era nelle note
di questa città disegnata
da un cielo grigio senza pace
per chi fugge un cuore
Con le nubi a meditare silenzio
Fra le piogge già deserte.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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nemesiel18 luglio 2014
Autore che ha l'indiscusso talento di saper- creare atmosfere suggestive, ricche di un pathos sospeso e sempre identificabili in una precisa dimensione spazio- tempo ...

