Lacrima di Luna
La luna e il suo timido pallore
Nel mare, quell'onda e il suo rumore
L'unica goccia, la bianca lacrima
Lei racchiude quella debole anima
E lì tra cielo e oceano resta
Il ricordo di quel bambino in festa
Piange la luna, sorride il mare
Il cuore continua a non amare
La notte copre quell'ingenuo viso
Che nel profondo dolore è intriso
Un sogno affoga nella tempesta
E, la luna, un po' di luce presta
È la speranza in un mondo distrutto
La lacrima di chi ha perso tutto
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Commenti (1)
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stefania giacarelli17 luglio 2014
Ha la cadenza di una ballata, questa poesia in cui la tristezza diventa musica. Non c'è rabbia, nessuna recriminazione per chi ha perso tutto, solo il ricordo malinconico di quel bambino in festa. Personalmente non amo molto le rime, ma qui diventano la musica per accompagnare la lenta malinconia di un valzer triste. Poco originalmente devo dire: molto bella. Ti ringrazio per avermi regalato emozioni che sento mie.