L'ombra dietro il sorriso
Tra quel mostro e l'oscura follia
Dallo sguardo l'anima vola via
Rido, piango, ma non c'è nulla di reale
Finta è perfino la quiete serale
Chi mi guarda vede un volto, un sorriso
Un profondo buio copre il mio viso
Come il mio gran maestro non più vedo
Né luce né speranza nel mio credo
Il cuore grida ed io son sordo
Per scelta o per paura d'un ricordo?
Nel suono d'una fontana dimentico
Nei meandri della mente incespico
Dal pensiero nasce questa tempesta
Dal cuor piegato si erge un mostro in festa
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif19 luglio 2014
Non solo la quiete, m al'intero mondo è finto compresi i mostri che creiamo. L'unica realtà sono la luce e l'oscurità che ci portiamo dietro e dentro e che dobbiamo usare per radere al suolo le finzioni di questo mondo. Versi che dietro una personale introspezione nascondono riflessioni molto più ampie e universali.
