Ladro di fiabe
Giorgia Spurio
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Perché i rami degli alberi mi parlano.
Perché spiriti di luce vestiti di buio
rapiscono il mio respiro.
-Sono bambino,
ladro di sogni e miraggi.-
Perché le foglie, dalla terra gialle,
esplodono di colori.
Perché il cielo mi guarda,
con occhi, che non hanno domande.
-Sono bambino,
ladro di mani e di risposte.-
Perché ho fiabe,
per voi sono paure
che si vestono di bianco nuvola,
perché ho storie,
per me, nel petto dove ho lo scrigno
dei si e dei no, delle dita
di amici e fuggitivi.
Perché tu non vai oltre i fili d’erba,
perché non vedi il silenzio,
perché non sai ascoltare,
il suono della mente
che rincorre il tormento,
ma tra i cespugli,
dove tu, Indifferenza, non vedi,
cieca e rannicchiata,
io ho l’oro.
-Sono bambino,
ladro di favole e di sorrisi.-
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Giorgia Spurio
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