Naufraga

C’era un tempo lontano dove stavo
in silenzio e in solitudine a pensare
Vestivo di parole l’emozioni...
Di questo respirava la mia vita
Barcollavo
cadevo
mi rialzavo
sulla spiaggia delle mie inquietudini
A ogni passo
a ogni ricordo
mi perdevo
annaspando dentro un mare di ricordi
Unico appiglio insolito e insperato
fu in qualche riga e foglio accartocciato.
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (1)
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Ferny Max Curzio21 luglio 2014
Il trait d'union della parola coi sentimenti, sull'onda del tempo, che scorre e ci avvolge, con l'interfaccia della frase poetica, che decifra e aiuta a vivere più consapevolmente anche gli istanti meno facili dell'esistenza. Una bella prova d'Autore.

