Nemmeno il cielo
Maria Grazia Vai
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La prima neve l’ho scritta per te
eri d’agosto e avevi l’odore di un taglio
senza nome
Forse l’inverno t’avrebbe nascosta
come fosse una carezza di foglie rosse
piovuta da lontano
M’avresti guardata cadere
sui girasoli, sull’argine del bosco,
tra i ceppi arrugginiti di un tramonto
che si attarda per non morire
E nel dire, chiedesti perdono
Ed era il quindici
incatenato sull’ultimo strato delle
mie labbra d’amore. Lì, t’avrei taciuto
come un ricamo di vetro sopra gli scogli
Inciso e perduto
dalla tua voce di madreperla e vento.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 luglio 2014
L'argine del bosco e l'inciso scolpito sono cifre stilistiche importanti che emergono dalla bellissima poesia.

