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Sociale 21 luglio 2014 · lettura 1 min · 2538 letture

Dall’altra parte

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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A volte il cielo, si veste di panna montata e tu l’osservi, come un bimbo felice di fronte ad un tuffo di gioia goloso sereno, lungimirante, quasi capriccioso A volte il cielo, si veste di tuoni neri metallici lampi, con un soggetto blasfemo e tremi, come un fanciullo nel buio, fiore di crisantemo senza ragione, né cause nelle risposte [ quali le domande? ] In grida tonanti chiedi, quale verbo, quale stella traccerà il cammino nella meta, [[ culla di Betlemme ]] per l’incenso, la mirra e l’oro, deposti nell’Arca dell’ignoranza al cospetto di un figlio, salvezza del mondo, o ... patriarca perduto Panna montata questo cielo, sporcato da un succo rosso e niente fili d’erba, in questo spazio troppo mio dove mi sento Erode zitti tutti con Ponzio Pilato e gli squali nel deserto, senza sponde senza Nilo.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (8)

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piera tola21 luglio 2014

La storia si ripete ... quando finirà? Ponzio Pilato è stato uno, ma quanti altri ne sono nati... mi pongo una domanda che forse anche io dovrei sentirmi un po Ponzio Pilato? Non so, certo è che quel cielo di panna non smetterà di macchiarsi di rosso, ogni anno al S. Natale rinnoviamo le preghiere alla S. Pasqua Soffriamo la Passione ma rimane sempre un punto interrogativo. Eppure la vita cosa ci ha fatto di tanto male nel ripagarla con odio e guerre?

Francesco Rossi21 luglio 2014

Non conoscono nessuna forma di divinità se non la violenza. Nessuna volontà di fare un passo indietro.

Bruno Leopardi21 luglio 2014

mentre leggevo questa bella quanto commovente lirica, mi chiedevo ma il silenzio è colpa? Lo è di sicuro quello dei nostri capi di governo, dei burattinai dell'onu che fa risoluzioni che poi non vengono applicate nel silenzio e nell'indifferenza dei tanti per subdola complicità con chi fa strage di bambini e spegne vite come fossero sigarette giunte al filtro che spegni tra le dita. Ma il mio silenzio invece? Stupenda fa male ma è stupenda.

Salvatore Testa22 luglio 2014

In quel cielo di panna ci sono adesso molte striature rosse, presto diverranno un fiume rosso, ma le grandi potenze tacciono. Forse siamo diventati davvero un po' tutti Erode. Le grandi potenze si muovono adesso solo per interessi e non per scopi umanitari. Ci vorranno fiumi adesso per lavarsi le mani visto il numero dei seguaci ed assertori di Ponzio Pilato. Elogio all'Autrice.

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Rosafio Giancarlo22 luglio 2014

Uno sperpero immenso di noi, l'umano- potenziale fontana di amore eterno- disperso alla ricerca di un'altra parte, di un altro cielo che osserva impotente, il dolore lacerante del disamore. Sontuosa Lirica su una verità che denutre la nostra anima relegandola semplice sguardo su uno sfondo color sangue

Antonella1722 luglio 2014

Bellissima cronistoria, intessuta di sentimento, degli errori già commessi in passato da potenti che non hanno saputo interpretare e mettere a servizio del bene il loro potere. Versi veramente universali.

Paola Galli22 luglio 2014

è un'esondazione! i versi escono e guidano la mano che tremante vuole urlare rabbia e ragione! rabbia per un mondo che non è per tutti uguale, sotto un cielo che cambia verso, e quante le domande senza risposta, e quanto dolore per l'indifferenza! e viene da dentro questo triste canto che addolora!

nemesiel23 luglio 2014

Scritta di getto, così come la rabbia del cuore e della mente l'hanno generata...è questa la sensazione che ho provato nel leggere. Mi limito a commentare il talento dell'autrice, nei versi che trasmettono al lettore tutto il dolore, la rabbia, il senso di ingiustizia e l'assoluta impossibilità a comprendere azioni che non possono avere giustificazione alcuna .