Dall’altra parte

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La storia si ripete ... quando finirà? Ponzio Pilato è stato uno, ma quanti altri ne sono nati... mi pongo una domanda che forse anche io dovrei sentirmi un po Ponzio Pilato? Non so, certo è che quel cielo di panna non smetterà di macchiarsi di rosso, ogni anno al S. Natale rinnoviamo le preghiere alla S. Pasqua Soffriamo la Passione ma rimane sempre un punto interrogativo. Eppure la vita cosa ci ha fatto di tanto male nel ripagarla con odio e guerre?
Non conoscono nessuna forma di divinità se non la violenza. Nessuna volontà di fare un passo indietro.
mentre leggevo questa bella quanto commovente lirica, mi chiedevo ma il silenzio è colpa? Lo è di sicuro quello dei nostri capi di governo, dei burattinai dell'onu che fa risoluzioni che poi non vengono applicate nel silenzio e nell'indifferenza dei tanti per subdola complicità con chi fa strage di bambini e spegne vite come fossero sigarette giunte al filtro che spegni tra le dita. Ma il mio silenzio invece? Stupenda fa male ma è stupenda.
In quel cielo di panna ci sono adesso molte striature rosse, presto diverranno un fiume rosso, ma le grandi potenze tacciono. Forse siamo diventati davvero un po' tutti Erode. Le grandi potenze si muovono adesso solo per interessi e non per scopi umanitari. Ci vorranno fiumi adesso per lavarsi le mani visto il numero dei seguaci ed assertori di Ponzio Pilato. Elogio all'Autrice.
Uno sperpero immenso di noi, l'umano- potenziale fontana di amore eterno- disperso alla ricerca di un'altra parte, di un altro cielo che osserva impotente, il dolore lacerante del disamore. Sontuosa Lirica su una verità che denutre la nostra anima relegandola semplice sguardo su uno sfondo color sangue
Bellissima cronistoria, intessuta di sentimento, degli errori già commessi in passato da potenti che non hanno saputo interpretare e mettere a servizio del bene il loro potere. Versi veramente universali.
è un'esondazione! i versi escono e guidano la mano che tremante vuole urlare rabbia e ragione! rabbia per un mondo che non è per tutti uguale, sotto un cielo che cambia verso, e quante le domande senza risposta, e quanto dolore per l'indifferenza! e viene da dentro questo triste canto che addolora!
Scritta di getto, così come la rabbia del cuore e della mente l'hanno generata...è questa la sensazione che ho provato nel leggere. Mi limito a commentare il talento dell'autrice, nei versi che trasmettono al lettore tutto il dolore, la rabbia, il senso di ingiustizia e l'assoluta impossibilità a comprendere azioni che non possono avere giustificazione alcuna .







