Sabbia e sangue
Valerio Foglia
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Pingui giallo e rosso, dal levigato furore artistico
al comparir del mattino fra brezza a tratti
segnano il posto
che è gonfio di ricordi
Bianche lastre di marmo e luccichii chini
rimescolano limpidi sentimenti
diffondendo pulsanti venature agli occhi
Si sentono i picchi montani fischiare
indifferenti e soliti
come devono fare
Dal viale della memoria
rotolano sbattendo
grovigli di filo spinato e vischio
Singhiozzano i pensieri
davanti agli amici perduti
a salme conosciute
Sabbia restano i miei gesti
sangue sgorga dalla mia presenza
Il giorno è un deserto insanguinato
Mi nascondo, perdendomi
per non farmi trovare
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L'autore
Valerio Foglia
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 luglio 2014
In quel gonfio di ricordi prende forma la poetica di spirtualtà che l'autore mirabilmente ha verseggiato

