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Morte 23 luglio 2014 · lettura 1 min · 1252 letture

Ricordando Edgar Lee Masters

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giuseppe gianpaolo casarini 1524 poesie pubblicate
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Qui in un vecchio cimitero di campagna abbandonato dove la pietas par assente che ai morti porta un amorevol sguardo qui dove regnan solo rovi sterpi ed erbe quattro tombe giaccion e sassi a far lor ricordo con scure lapidi dal tempo nemico fessurate, niente si legge fuor che ad un occhio attento su una questa consunta giallo scolorita scritta il resto eroso cancellato: ... a sedici anni morta! Io cara fanciulla dal nome sconosciuto di te tanto più altro vorrei oggi date sapere oltre l’attimo di tempo breve cui la vita un dì poi spenta un tempo ti sorrise... muta la risposta tua anche se il vento che l’erbe muove sembra con dolce sospirare dire: non turbar forestiero il sonno mio e di quanti mi stanno qui vicini, perché il voler saper? Sol morti e muti siamo e quindi il tuo saper sia solo questo: taccio rimuovo rovi sterpi e sassi, quattro di campo fiori sulla riva di un vicin fosso la man mia poi coglie e con amor in silenzio tremando lì depone.
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Il poeta entra silenziosamente e in punta di piedi in un vecchio cimitero di campagna... solo abbandono e desolazione... la pietas sembra aver dimenticato... abbandonato questi poveri morti... regno il silenzio... difficile l'identificazione di color che qui dormon l'eterno sonno... solo poche parole... degli anni vissuti e pochi... e su quella toma ecco... un amorevole e delicato dialogo...
una riflessione amica...8 aprile 2015
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Commenti (1)

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Rasimaco23 luglio 2014

Leggendo questi versi mi viene in mente un piccolo vecchio cimitero abbarbicato ad una chesetta di montagna, in una piccola valle delle nostre Dolomiti, quasi del tutto in abbandono, con le ultime lapidi che risalgono alla prima guerra mondiale. Ricordo quanta tenerezza ha suscitato il vedere quelle lapidi... Quante storie dietro quei nomi... molto piaciuta.