Te la ricordi Lugano?
carla vercelli
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Pensavo quel giorno
che ognuno ha i suoi laghi
se li porta dentro
come marchi di fabbrica:
il mio, prezioso e intimo,
il tuo, curato e preciso.
Chissà dove sei ora
amica universitaria
del lago di Lugano?
Avevamo vent’anni allora,
mamme insopportabili,
padri adorabili,
la pelle liscia
di due bambole Furga,
caratteri tosti
-io con i miei esami di psicologia,
tu con i tuoi di matematica,
amori irresistibili
ritenuti duraturi,
raccontati di sera.
Quante storie avrei ora
da raccontarti, dopo trent’anni,
su quella panchina
dove quel giorno
guardammo il tuo lago...
Siamo diventate meno ferme
più malleabili, flessibili,
forse creative
in questa vita
che qualcosa ci ha dato
ma molto ci ha tolto
Molto ha sottratto
alle due ragazze del lago,
diventate donne.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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