A piedi nudi
antonio gariboli
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coi piedi scalzi
contatto la terra
sollevando la polvere
che l'arsura fonde col sudore
mentre ascolto pensieri inconsueti
che mi portano in tempi lontani...
sotto un fico dai rami intricati
cercavo un po' d'ombra
per riposar le membra stanche
e con i raggi del sole tra le foglie
immaginavo il volo di un aquilone
o di un falco cacciatore
anche allora a piedi nudi
con le tasche piene di pane
tutte le direzioni eran buone
ma quella giusta non trovavo
finivo sempre lì
sotto quel vecchio fico, ormai amico
la mia ombra ormai stanca di vagare
oggi come allora sopporta
la dura regola che la vita impone
ingoiando la rabbia
per il tempo che altri hanno rubato
lasciandomi prigioniero di me stesso
e ancora torno là, da lui
dal mio vecchio amico
vorrei cullarmi tra i suoi rami
e svisceratamente viverlo dentro
per capire gli enigmatici mutismi
di questa vita.
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L'autore
antonio gariboli
Commenti (1)
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Francesco Rossi24 luglio 2014
Una bella poesia che io personalmente considero di positivo impatto sociale, ritornare sempre dove la sofferenza viene alleviata.

