Dalla solitudine... prescelta
elena leica
324 poesie pubblicate
+ Segui

Ho un'oscura stanza nell'anima
ove specchi di lacrime
offuscano il mio Ego negli occhi delusi della luce
Fra Me e Me
maltrattata da mille domande
a cui risposte ...non ho
Ho sfregi di segnati lividi
laceranti ricordi nel sangue incerto
veste di un Io estraneo
...macera il respiro
in ritratti di un buio che mi riduce
a stracci
e cado, cado nel vuoto
crudele trappola che m'inghiotte cibo
per bocca di bulimica ombra
insaziabile del mio fragile spirito
Del mio caos ha fatto la sua religione
opaca e finta preghiera
nel santuario dell'anima s'affaccia vittoriosa
-al mio dondolar d'intima morte-
pretende che sia Dea di vulnerabili impulsi
mi strappa stagioni dal cuore
fino al sanguinamento di rose
e nell'altare della sua dannata coscienza
-mi consacra-
dalla solitudine... prescelta.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
elena leica
Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi24 luglio 2014
Solitudine prescelta in un caos di terminazioni esistenziali che non hanno niente a che fare con la sfiducia ma al contrario si intrinsecano con una sensibilità che si rifugia. Non vi è dubbio comunque che la via d'uscita si trovi sempre. Basta volerlo. E questo l'autrice lo sa perché vissuto sulla propria pelle.

