Del dì
Come ogn'altro attor sei nata,
per recitar su d'un palco illuminata.
D'amor profusi i nostri cuori,
ti siam grati spettatori.
E sì né eri sprovveduta,
eppur tal via ci fu dovuta.
Or sei gobbo dell'incanto,
tanto ormai tutti han pianto.
Il mio cuor non si consola,
del tuo amor che più non assapora.
Vuoti lamenti sento,
per questa vita come foglia al vento.
Suggerisci dunque all'attor
che più non si ricordava
quale parte recitava.
O Vivi che v'affacciate
a ste lapidi gelate.
Io vi dico: “Non temiate!
Verrà un giorno in cui potrem,
recitare tutti assiem.
Dunque Vivi, lieti siate,
tanto Fato non si può ingannare”.
La vita è una tragedia,
ma quel dì...si terrà commedia.
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