Normandia
Luca Gusella
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Così ho perso una mano
le unghie alzate dalla loro sede naturale
mi sono cadute a terra spezzandosi in cristalli
frammenti di pelle dopo frammenti di pelle
cauterizzati
bruniti
spacciati per ostie di terreno incolto
per colore, odore, fragore,
di calore assente
sangue che era polvere di minio su di una pittura rupestre
primordiale come la pelle di un'animale morto nel deserto
Così ho perso il braccio
che era solo un ramo secco divorato dal mare e della sabbia
scuoiato dai lupi affamati
ridotto a legno raffermo e poi abbandonato alla risacca
preso a calci dai bambini in spiaggia
spezzato
deriso
infranto
lanciato senza fortuna nell'acqua gelida dal vento del mattino
e poi ritornato a riva con la prima marea entrante
a farsi spolpare dalle termiti
a farsi schiacciare dai soldati
dal piombo dei loro stivali
Così ho perso il mio cuore
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Luca Gusella
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