La corteggiata

Bravo era a
scuola, con lui si era donata;
sperando lo lasciò, ed è rimasta
fregata, era il suo angelo custode,
si prestava sempre a sostenerla,
si sentiva utile, era pazzo per
la sua bella.
Sta bene con
se stessa, ha sempre delle
pretese; brava ma non secchiona
a scuola; è la bella corteggiata, c’è
sempre ... chi di lei si innamora; di
questo mai si priva, generosa fu
con lei la natura.
La corteggiata
non perde tempo, di usare
il suo ... strumento; gli dava tanta
gioia a scuola il nuovo arrivato, con
lui c’è quello che aveva sperato, si
innamora del potere, se lo sposa
senza sapere.
In quell’unione
è rimasto solo un fiore, lui
viveva sempre da vitellone; non
usciva mai allo scoperto, giocava
sempre con quell’amore; aveva
la parvenza del ragazzo, che
stava bene.
C’è l’amico
in agguato, responsabile
dell’accaduto; si propone di con
lui provare, perché la sua, se la fa
con un maiale, l’ex di lei essendo
solo, lo invita a mangiare, se lo
tiene buono.
È in un vicolo
cieco e non ha scampo,
si è chiusa in un angolo; c’è di
mezzo la morale, lui con lei vuole
solo giocare; si è svuotato il suo
sperare, con nessuno lei vuole
parlare.
Lui sempre la
usa, non è un vero amore,
si può vivere ... di consolazione?
Guardo e penso; ora è sola, tutto
questo ci addolora; anche se c’è
lui che ogni tanto “purtroppo”
la consola.
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Commenti (1)
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romeo cantoni18 agosto 2016
...ma perché nel lasciarlo sperava? ma l'amico in agguato di che "accaduto" è responsabile? ma chi è la "sua" che se la fa con un maiale? quel "lui" che ogni tanto la consola è anche quello che ogni tanto la usa? ...chissà mai se avrò risposte...