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Introspezione 27 luglio 2014 · lettura 1 min · 2793 letture

Il sentire di un veliero

Rosita Bottigliero 1131 poesie pubblicate
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Mi sento spinto motori a inerzia la gioia che trasuda tristezza sotto un carico di eventi senza stelle, mi trascinano a stento. Volevo regalare mille giorni curare chi del tempo era annoiato e dare felicità a sposi novelli sono un relitto ad alta quota mi scrutano come fossi un tormentone un giglio ho lasciato la genova mi ha ospitato. Caricato a malincuore son diventato pezzi di parole ricordi di innocenti morti e lascio al destino il da farsi mi abbandono alla triste mano umana che di notte al tempo, un inchino ha distrutto la vita a un cuore amico.
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Ho interpretato la tristezza che può suscitare una nave che della sua navigazione fa la gioia di molti. Adesso è un relitto spento di morte. il video è silenzioso, rispetto alle vittime ...

L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Commenti (6)

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L
Loreta Salvatore27 luglio 2014

Una straordinaria personificazione dal messaggio significativo e veritiero. Una vicenda simbolica che è sintesi del sentire soggetto a costanti mutamenti.

Alberto De Matteis27 luglio 2014

Quanti ricordi porta con sé, per sempre, quella stupenda nave, ora diventata un relitto!

s
sergio garbellini27 luglio 2014

Suggestiva oltre che originale, trarre un tema importante e diciamo pure psicologico da una nave che si avvia verso il porto, ovvero il suo cimitero navale, è stata davvero una dimostrazione particolare che si può fare poesia anche su di un sentimento insolito, immedesimandosi in un mezzo metallico, senza anima, invece qui, l'autrice ha saputo renderla viva e l'ha fatta parlare attraverso i versi melodici della sua lirica, complimenti vivissimi.

carla composto27 luglio 2014

un tema importante ben trattato dalla brava autrice... bei versi che trasmettono in righe di poesia tutta la tragedia che si é compiuta su quella nave, nata per essere portatrice di gioia e non di morte e di dolore...

Ventola raffaele27 luglio 2014

Un nodo in gola, la mesta partenza le barche che salutano l'immensa nave che a capo chino Viene trainata nel suo ultimo viaggio.

nemesiel28 luglio 2014

Argomento inusuale trattato con attenta sensibilità, suggestione di una visione che induce a sentimenti di commozione e a considerazioni che vanno oltre il semplice "fatto"