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Introspezione 27 luglio 2014 · lettura 1 min · 1131 letture

E resto a contare i giorni

Maria D’Ippolito Iris P 119 poesie pubblicate
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E resto a contare i giorni inerme, nella lunga attesa. Io pietra, tu sangue che sgorga in ogni dove. E la terra che piange i suoi morti, al cospetto di atroci e indicibili gesti di madri lacerate nel cuore di figli non più vittoriosi di figlie che mai partoriranno altri corpi, altri uomini. E' qui lo scempio è qui l'ignobile perfidia e questa vuoi chiamarla vita? Non c'è perdono, redenzione. Nessuna traccia rimanga né alcun nome, sul rosso asfalto. Solo polvere e nulla più.
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La poesia è sintetica lettura di un momento storico, personale o universale. Dalla sua lettura si comprende il vissuto di un uomo immerso nella realtà che l'appartiene. Ogni epoca ha i suoi successi e i suoi drammi, quella che stiamo vivendo è pregna di atrocità, nell'indicibile e tangibile segno perpetrato sui corpi di infanti, indifesi e inermi. Amara vergogna piange l'innocente, lui stesso vittima e carnefice, dopo di lui il nulla...

L'autore
Maria D’Ippolito Iris P

Maria D'Ippolito, in arte Iris P., si divide tra Roma, città natia e Livorno dove lavora. Conseguiti gli studi classici ha coltivato la passione per la poesia, la musica e l'arte grazie anche a suo padre che le leggeva ogni giorno le poesie di vari autori ed in particolare di Ciardullo, poeta calabrese, del quale curò

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Commenti (1)

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paolo di cristofaro28 luglio 2014

Immagini nefaste e crude ma attualissime! pensiamo a Gaza, a tutte le orribili situazioni di conflitto nel mondo! ma anche i conflitti interiori dell'umanità!