Mondo marcio
Giovanni De Gattis
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Ho l'anima a pezzi
tanto da rinchiuderla in un cassetto
e lasciarla lì, a marcire
a putrefarsi senza dignità.
Non posso sentirmi così
affranto e deluso.
Non posso credere che
un attimo impietoso possa
scolorire il senso di una vita.
Quel disgusto di amaro
da mandare giù senza risposta
negli interminabili silenzi.
La morte scivola via
qua e là senza far male.
Un colpo dopo l'altro e
tutto diviene immobile
fermo e inesistente.
Il cielo si scuote, aprendo a
quel sottile velo di luce che
s'intaglia nel suolo
e lo spacca in profondità
disegnando gli eventi.
Questo è il marcio
di un mondo che non si guarda
e perde la testa per un non nulla.
©
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Giovanni De Gattis
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