L' amico traditore
Gabriele L
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Era arzillo,
non sembrava a vederlo da lontano.
Me lo sono ritrovato addosso,
appiccicato come un vestito attillato.
"Mi calza a pennello", pensai.
Mi faceva compagnia
e ogni volta che si strappava,
veloce si ricuciva.
Mi piaceva, faceva tutto per me
a vent' anni.
Poi si fece man mano opprimente,
non riuscivo più a distinguere.
Ma non ascoltavo le sue parole,
lo prendevo in giro,
approfittavo della sua generosità,
ma di nascosto, lui, segnava tutto.
Ho vissuto sempre in sua compagnia,
me lo portavo a letto,
a far l'amore con le mie donne,
a bordo delle navi, in giro per il mondo.
Sembrava amico, poi mi sono ritrovato col vestito che si sgualciva
ma non tornava più come prima.
Mi sono accorto tardi del conto che mi ha presentato,
ed è salato.
Adesso non è più arzillo,
corre, vola, mi rincorre,
vuole che paghi il mio debito,
il tempo.
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