La cascata
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
Commenti (6)
Versi in cascata libera di indubbia suggestione... !
Suggestivi, si. Suoni e forma onomatopeutici per questa cartolina impressionistica tridimensionale a spruzzarci gli occhi felicemente incuriositi da questo tuo impetuoso versificare. Davvero molto, molto piaciuta! Sei proprio brava, Poeta!
una lettura molto piacevole, versi magistralmente orchestrati dalla tua indiscutibile bravura!
questa poesia si ascolta grazie alle parole onomatopeiche, e si guarda grazie alla disposizione dei versi brevi e degli spazi... molto bella!
Quando il fiume diviene cascata, come l'anima, non ha più freni. Sente il vigore che aumenta in quell'istinto che non conosce ostacoli, fiotta flutti... straripa e nelle onde cede al volo ormai libero. S'abbandona e si schianta... ma poi l'acqua ritrova la via della quiete... tranquilla. Versi molto espressivi ed armonici. Molto brava
Sorseggio a sprazzi infinitesimali la perla che hai messo su. Spazi che ritmano e cadenzano ciò che vai definendo. Musicalità in piena.



