Né sniffi né strusci!

Ben prima c’ero, e tu manco esistevi
in questa casa, ed or mi vuoi cacciare! ...
Non s’è compiuto l’anno che nascevi,
e già sei tu padrone ed io l’alieno?
Ma cosa credi; chi ti dà il diritto
persino di giacer sul mio divano?
Assente sol da mesi: men d'un anno,
e alfin che stanco ed assonnato torno ...
a reclamar mi trovo il tuo consenso,
per la mia stanza aprir, o entrar nel bagno.
Minacce, brontolii, e infin se cedi
i tuoi guaìti spiegazion pretendon.
Nella tua breve vita d'animale
ti pare d’essere stato qui da sempre
ma io ci venni a star sposato appena,
maturo, m'en partii:”Non fui cacciato!”
Padrone sono ancor: io con mio figlio
sebben viva lontano con la sposa,
E rieder pria potevo se ‘l volevo;
perciò, invasor sei tu ... Ma piaci al figlio!...
Puoi rimaner perciò, ma io t’ignoro!...
Amarti non poss’io: “Non amo i cani!...”
Ed or, ti prego, non insister tanto ...
e a me non ti strusciar; non ti accarezzo!
Lasciami stare, non mi dar tormento! ...
Te l’ho già detto: io non t’amo, punto!
Sniffato esser non amo, e in quanto a strusci ...
Rassegnati, lo sai, non mi conquisti!
E stai discosto, non venirmi appresso!...
In casa, buoni amici e, separati!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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