Farò a meno di questa tua assenza
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Farò a meno di questa tua assenza
Catena che lega i pensieri come grani
Di luminoso rosario nelle ore più lente
Del desiderio che lievita dentro
Del crepitio che cresce
A ogni mio passo nel vuoto
Del dolore che mi serra la gola
E mi toglie il respiro
D’ogni bacio che torna
Dinanzi ai miei occhi
Più dolce più ardente più lungo
Farò a meno di te che ti ostini
A pensarmi distante felice
Smarrita nella mia vita sospesa
Ad un filo l’attesa che una voce
La tua voce in un flebile fiato
Sussurri il mio nome
La tua voce indistinta e leggera
Che non odo da ore da giorni da mesi
La tua voce solo rimedio al silenzio
Di queste pareti della strada deserta
Della notte senza stelle né luna
Farò a meno di questa tua assenza
Ruggine fine sui miei ricordi
Che hanno il peso delle nuvole
Gonfie di torbida pioggia
Del tormento che avanza
E mi reclude in un cerchio di spine
Farò a meno di questa tua assenza
Che mi offusca la vista e m’assorda
Che mi strappa parole sul labbro
Ermetiche parole già mute
Farò a meno di questa tua assenza
Che mi strugge eppure m'illude
Quest'assenza che m'annienta
E che mi sottrae al mio vivere allegro
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (3)
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ShonaTheWolf29 luglio 2014
L'assenza è un mostro affamato, che divora pezzetti del nostro spirito... Bella e dolorosa questa poesia. Mi è piaciuta molto
Elena Poldan29 luglio 2014
Una raffica di versi senza respiro, intensi e colmi di disperazione per un'assenza che pesa e accresce il desiderio nel delirio dei ricordi amati, ma ingrati.
elisabetta tegas29 luglio 2014
Una lirica che toglie il respiro, bella, intensa, viva... non posso che segnalarla e infiocchettarla. Complimenti all'autrice



